Ecco una breve guida su cosa vedere a Cagliari in un giorno o comunque in una breve permanenza nel capoluogo della Sardegna.

Il Bastione di Saint Remy

Il Bastione di Saint Remy fu edificato tra il 1896 e il 1902 sugli antichi bastioni spagnoli della Zecca e dello Sperone per collegare il castello alla città bassa. Si tratta di uno scenografico belvedere in stile classicheggiante in granito e calcare che comprende una scalinata ad emiciclo formata da due rampe che si uniscono in un pianerottolo da cui si accede alla Passeggiata Coperta, vasto ambiente dipinto e chiuso da grandi arcate. E’ senza dubbio una cosa da vedere a Cagliari in un giorno.

Santuario di Bonaria

La storia di questo complesso religioso sul colle di Bonaria risale al XIV secolo, quando Alfonso d’Aragona, in seguito alla difficile vittoria sui Pisani, fece costruire in segno di gratitudine una chiesa dedicata alla SS. Trinità e alla Vergine che donò ai religiosi Mercedari del vicino convento. Di lì a poco, la piccola chiesa in stile gotico-catalano sarebbe diventata il maggior centro di devozione mariana di tutta l’isola. Nel 1908, il papa san Pio X proclamò la Madonna di Bonaria Patrona massima della Sardegna ed è per questo che si tratta di una cosa da vedere a Cagliari anche a piedi.

Cattedrale di Santa Maria

Costruita nel corso del ‘200 in stile gotico pisano, la chiesa dedicata alla Vergine Assunta e a Santa Cecilia martire assunse nel 1258 il rango di cattedrale.
Si tratta di una cosa da vedere a Cagliari se arrivate in crociera data la sua maestosità. Tra i tesori del Duomo meritano attenzione i pulpiti risalenti alla metà del XII secolo, opera di Guglielmo di Innsbruck, il bel polittico cinquecentesco dell’Annunziata, la scultura lignea della Madonna con Bambino di scuola veneta, del secondo Trecento, e i quattro leoni stilofori (XII secolo) ai piedi della gradinata del presbiterio. Da non perdere la cripta-santuario sotto il presbiterio fatta costruire nel 1618 dall’arcivescovo Desquivel per onorare le spoglie dei martiri sardi. Il sacrario scavato nella roccia viva si compone di tre cappelle con volta a botte rivestite di marmi intarsiati policromi e impreziosite con decorazioni di stucco barocche, di tipo siciliano.

Cosa vedere a Cagliari: la spiaggia del Poetto

Il Poetto è la spiaggia dei cagliaritani ed è una tappa fondamentale tra le cose da vedere a Cagliari in crociera. Si tratta di un percorso di otto chilometri di sabbia che si estende dal promontorio della Sella del Diavolo sino al litorale di Quartu Sant’Elena. Sull’origine del nome diverse ipotesi: è probabile che Poetto derivi dal catalano “poeht” (pozzetto), in riferimento alla cisterna presso la torre S. Elia, ma è logico pensare che il termine possa discendere da “Su Puertu” (Il Porto), termine con cui veniva indicato dagli spagnoli l’approdo di Marina Piccola, all’estremità meridionale del lido, successivamente italianizzato in “Il Poetto”.

Si tratta di una cosa da vedere a Cagliari in un giorno a piedi dal momento che si tratta di un tratto di paese particolarmente importante per i cagliaritani stessi.
La realizzazione della linea tranviaria ed il sorgere dei primi stabilimenti balneari nei primi decenni del ‘900, spinsero la popolazione a frequentare l’incantevole spiaggia dall’acqua verde smeraldo e la sabbia bianca finissima. Ma le cose presto cambiarono: a causa dell’erosione del vento le dune sparirono, le costruzioni in riva al mare restrinsero l’arenile, per non parlare poi dei massicci quantitativi di sabbia prelevata per scopi edilizi. Malgrado non sia più quella di un tempo, il Poetto rimane comunque una bella spiaggia, perfetta per prendere il sole e farsi il bagno, praticare sport all’aria aperta, trascorrere le serate estive tra aperitivi, musica, e spettacoli.

Palazzo Civico

L’edificio, realizzato in calcare bianco, è una commistione di elementi gotico-catalani e motivi Art Nouveau. La maestosa facciata porticata, decorata con sculture bronzee (due leoni, un’aquila con lo scudo cittadino e tre statue simboleggianti l’Agricoltura, l’Industria e il Commercio) presenta due torrette ottagonali dove nei quattro angoli sono scolpiti i mori della bandiera sarda. Dal cortile, un grande scalone conduce ai piani superiori dove si trovano la Sala Consiliare, le sale di rappresentanza e gli uffici. Tra le opere collocate nelle varie sale, meritano menzione alcuni dipinti di Filippo Figari e Giovanni Marghinotti, un retablo cinquecentesco di Pietro Cavaro, un arazzo seicentesco di scuola fiamminga.

Cosa vedere a Cagliari: le Torri dell’Elefante e San Pancrazio

Le caratteristiche torri di San Pancrazio e dell’Elefante che segnano il profilo dell’antico quartiere del Castello, facevano parte del sistema fortificato edificato dai Pisani nel XIV secolo contro un potenziale attacco degli Aragonesi.
Erette rispettivamente nel 1305 e nel 1307 come punti di avvistamento, le due torri gemelle sono di calcare bianco di Bonaria per tre lati sui quali si affacciano sottili feritoie mentre il quarto, rivolto verso il Castello, è aperto e mostra i vari piani costruiti da ballatoi in legno.
La Torre di San Pancrazio, costruita sul punto più alto del colle, si compone di quattro piani per un’altezza che supera i 36 m.; i suoi tre massicci portoni e le due pesanti saracinesche proteggevano l’ingresso nord del Castello. Nata per scopo militari, col tempo la torre fu destinata ad altre funzioni: alloggio per funzionari e magazzino durante il dominio aragonese (1328); carcere nel XVII sec. e fino alla fine dell’800.
Con i suoi 30 m. di altezza e il robusto portale a saracinesca, la torre dell’Elefante, così chiamata per il piccolo elefante scolpito nella pietra che sporge da un lato di essa, proteggeva il lato sud-occidentale del Castello. Baluardo difensivo in origine, magazzino, polveriera, armeria e prigione nel corso del tempo, la torre, che ha conservato fino ad oggi, la funzione di ingresso al Castello, è uno dei simboli più importanti del quartiere. Grazie ai lavori di restauro del XX secolo, è possibile ammirare le due costruzioni nel loro aspetto originario.

Parco Molentargius

Una cosa da vedere a Cagliari se si arriva in crociera in un giorno è il Parco Naturale Regionale Molentargius–Saline. Si tratta di una zona umida di valore internazionale, soprattutto come habitat di numerose specie di uccelli acquatici, all’interno dell’area metropolitana di Cagliari. La storia della riserva si lega alla lunga storia delle saline della città tant’è che il sito deve il suo nome ai molenti (asini in sardo), il “mezzo di trasporto”utilizzato in passato per portare il sale raccolto dalle saline al porto.
Del complesso naturalistico che si estende per circa 1600 ettari fanno parte bacini di acqua dolce (Bellarosa minore e Perdalonga), di acqua a differenti gradi di salinità (gli stagni di Molentargius e di Quartu, trasformati nel 1830 in un impianto per l’estrazione del sale che ha smesso di funzionare nel 1985 per motivi igienico-sanitari) e una piana di origine sabbiosa (Is Arenas). In virtù dei diversi ecosistemi che lo compongono, il Parco vanta una ricca varietà di specie vegetali e animali, molti dei quali protetti. In particolare, il sito è famoso per la presenza dei fenicotteri rosa, “sa genti arrubia” (il popolo rosso) come dicono da queste parti, che hanno nidificato qui per la prima volta nel 1993. La sede del Parco è nell’edificio Sali Scelti, ex deposito di sale, ed esempio di architettura industriale risalente agli anni ’30.

Cosa vedere a Cagliari: la Costa Rei

Un’altra cosa da vedere a Cagliari in un giorno di permanenza in crociera è senza dubbio la Costa Rei con le sue acque turchesi, grandi distese di sabbia bianca e finissima, lussureggiante macchia mediterranea, dune disegnate dal vento, calette da sogno, imponenti scogliere.

Vi sono otto chilometri di spiagge spettacolari che si susseguono una dopo l’altra nella parte sud-orientale dell’isola (Sarrabus), da Capo Ferrato a Cala Sinzias. Non si fa fatica a capire perché la caraibica spiaggia di Costa Rei, la spiaggia principale del bellissimo litorale, sia stata inclusa nel 2009 dalla Lonely Planet tra le 10 spiagge più belle del mondo. Altrettanto suggestive sono Cala Sinzias, fra le più spiagge incontaminate,Cala Pira, uno dei più bei tratti del litorale e Piscina Rei con le sue piscine naturali.