L’estate 2021 si presta ad essere particolarmente indicata per un viaggio in macchina in Italia, alla scoperta delle più belle località del Belpaese.

Infatti, con il prorogarsi dell’emergenza sanitaria a causa della pandemia da Covid-19, un viaggio in macchina Italia on the road potrebbe essere senza dubbio una scelta azzeccata per le prossime vacanze. Così facendo non solo si potrà andare alla scoperta delle bellezze del nostro Paese, ma si potrà favorire l’economia del turismo italiano che ha subito un forte scossone nell’ultimo anno.
Utilizzando la propria auto, inoltre, si potrà godere del mezzo di trasporto più sicuro degli altri per contenere i rischi di contagio.
Vediamo, quindi, quali sono i migliori itinerari per un viaggio in macchina in Italia on the road.

Migliori itinerari per un viaggio in macchina in Italia on the road

L’Italia del Nord

Il Sellaronda? Roba da motociclisti. Se si vuole visitare il Nord Italia facendo spola tra un Passo e l’altro, il nostro consiglio è quello di tenere bene a mente queste tre mete le quali dovranno essere raggiunte rigorosamente con la bella stagione e con un po’ di tempo a disposizione. Si tratta di tre tappe, da non percorrere necessariamente in ordine e che possono anche essere effettuate in momenti diversi tra loro.

La prima tappa che vi proponiamo è quella di un viaggio in macchina in Italia da Bolzano al Passo Pordoi, per un totale di 65 chilometri e una percorrenza di un’ora e 40 minuti. La strada costeggia il Lago di Carezza e si inerpica inizialmente verso il Passo Costalunga. Lasciate alle spalle Vigo di Fassa, si innesta sulla Grande Strada delle Dolomiti fino a Canazei. Da qui si sale fino ai 2239 metri del Passo Pordoi, che per 40 volte ha fatto da cornice alle gesta dei campioni del Giro d’Italia.

Il secondo passo che vi proponiamo è senza dubbio quello del celeberrimo passo dello Stelvio. Partenza fissata da Resia, tragitto di 80 minuti per 55 chilometri totali. Si percorrono lungo la SS 38, una strada da mozzare il fiato che costeggia il Lago di Resia e il Lago della Muta tuffandosi in un bosco di abeti. La statale si approccia a Prato dello Stelvio e fino alla cima è caratterizzata dai suoi iconici tornanti, presi d’assalto da motociclisti e ciclisti ma che vale la pena visitare anche su quattro ruote.

L’ultimo dei tre itinerari per l’Italia on the road che vi proponiamo misura in tutto 52 chilometri e parte da San Martino di Castrozza al Passo San Pellegrino attraversando SS50, SS38 – Strada delle Dolomiti e SS346. Con alle spalle San Martino di Castrozza si entra nel Parco Naturale Paneveggio Pale. Da lì si valica il Passo Rolle, all’ombra delle Pale di San Martino, puntando verso Predazzo. Da qui il percorso prosegue sulla Strade delle Dolomiti fino al traguardo, sito a 1918 metri, del San Pellegrino.

Un tuffo nell’Adriatico tra mare e cultura

Se si pensa all’Adriatico la prima cosa che ci viene in mente sono le vacanze estive. Eppure, la Riviera non offre soltanto movida e spiagge affollate. Lasciandosi quella romagnola alle spalle, ad esempio, si possono raggiungere un mare dalle colorazioni meravigliose e tante località d’arte.
Arrivando nelle Marche è impossibile non lasciarsi rapire dalla Riviera del Conero. Sirolo, Numana e Portonovo, con le loro spiagge fatte di ciottoli, sono posti destinati a restare scolpiti nella memoria. Senza contare che un viaggio in macchina ha un costo minore in queste zone rispetto alla più battuta Riviera Romagnola.
Tutto intorno, poi, non manca un bagno diverso: quello con la cultura. Loreto, Recanati e Castelfidardo sono solo alcune delle mete turistiche di spicco nella zona. Scendendo ancora più a sud, infine, è obbligatorio un passaggio sulla Riviera delle Palme di San Benedetto del Tronto.

Viaggio in macchina in Italia: le bellezze della Toscana

Se per un viaggio in macchina in Italia on the road si sceglie la Toscana bisogna subito bandire la stanzialità. L’imperativo è quello di tenersi sempre in movimento, per non lasciare spazio ai rimpianti. Firenze, Siena e Pisa si possono visitare senza rinunciare alle loro meravigliose province. E se le Strade Bianche sembrano appannaggio delle due ruote, l’hinterland senese (Monteriggioni, Bagno Vignoni, Pienza, Montepulciano) toglie il respiro con i suoi paesaggi da scorgere anche attraverso i finestrini. Se poi si è stanchi della polvere e del solleone e si viaggia in Italia, nulla vieta di rifocillarsi verso il mare. Dove? Senza dubbio invertendo la rotta e puntando dritti verso l’Argentario e le sue spiagge selvagge.

Basilicata on the road: la bellezza che non ti aspetti

Chi l’ha detto che il Sud sia soltanto le meraviglie di Napoli, le rovine di Pompei, le spiagge del Cilento o del Salento? Riportata in auge da una nota pellicola cinematografica, la Basilicata è uno scorcio di penisola tanto nascosto quanto suggestivo. Partendo da Lauria, si approda nel Parco Nazionale del Pollino, il più grande d’Italia. Con la Calabria all’orizzonte (nulla vieta di varcare i confini, a seconda del tempo a disposizione), basterà svoltare leggermente per lambire Francavilla in Sinni e San Costantino Albanese, ancora oggi culla della cultura balcanica. L’ultima perla da scorgere è il borgo medioevale di Craco, divenuto nel 1963 un autentico paese fantasma.
Inoltre, anche in questo caso, il costo di un viaggio in macchina in questa regione è senza dubbio più economico rispetto alla più dispendiosa Puglia o alla Calabria.

Viaggio in macchina in Sicilia: alle pendici dell’Etna

Un viaggio in macchina in Sicilia? Prima di capire dove, è importante stabilire quando si ha intenzione di compiere questo viaggio.
Nel caso della Sicilia, in ogni caso, il meteo è senza dubbio un alleato più che valido dal momento che qui è possibile vivere il mare non soltanto nei mesi tradizionalmente più caldi. Se si vuole evitare il traffico e il sovraffollamento, però, si può optare per altro. Ad esempio un tour che permetta di vedere da vicino l’Etna. In quattro tappe sarà possibile visitare Catania, l’iconico vulcano, Taormina (con annesso tuffo) e le Gole dell’Alcantara. In questo modo l’itinerario sarà soft e i sensi appagati. Se invece si pensa di avere un “passo di gara” diverso, nulla ci vieta di inserire qualche frazione intermedia.